Italian Flight Safety Association

ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE ITALIANA TECNICI

ADDETTI ALLA NAVIGAZIONE AEREA

STATUTO

UNA COPIA ORIGINALE DEL PRESENTE STATUTO E' DEPOSITATA PRESSO LO STUDIO NOTARILE

Dr. AUGUSTO BELLAGAMBA - Via EZIO , 12 ROMA

REPERTORIO N. 95890

RACCOLTA 24698

STATUTO

 

 

I - CARATTERISTICHE, FINALITA', SEDE LEGALE

Art. 1 - E' costituita l' Associazione Professionale Italiana dell' Assistenza al Volo, di seguito denominata I.F.S.A. ( Italian Flight Safety Association ), che comprende personale Tecnico ed Informatico, nonché le figure professionali che operano in ambito dei sistemi ATS e della Sicurezza del Volo.

Art. 2 - L' Associazione è apolitica, apartitica, non ha carattere nè scopi sindacali e non ha fini di lucro.

Art. 3 - L'Associazione si prefigge la cura degli interessi culturali, morali e professionali dei soci avendo, quali scopi precipui, i seguenti:

attuare una corretta e costante valorizzazione della figura e delle funzioni, a qualsiasi livello, riferito al personale dell' Art. 1, rappresentandone le problematiche sia nei confronti delle strutture istituzionali del settore che dell'intera opinione pubblica;

promuovere ed attuare un contributo fattivo all'identificazione, al dibattito ed alla soluzione dei problemi interessanti la sicurezza, l'efficenza, l'economicità e la regolarità del trasporto aereo e, più in particolare, dell'Assistenza al Volo;

promuovere e curare la formazione e l'aggiornamento culturale professionale dei soci attraverso sia azioni dirette che in collaborazione con organismi all'uopo designati, associazioni industriali, enti di ricerca nazionali ed internazionali, altre ed affini associazioni nazionali ed internazionali;

promuovere l'inserimento del personale tecnico operante nel campo dell'Assistenza al Volo italiana in organismi più ampi e più aderenti alle moderne esigenze intensificando e favorendo l'associazione e la collaborazione con organizzazioni di settore sovranazionali sia europee che intercontinentali;

attendere a specifici studi e ricerche e divulgarne i risultati e le conclusioni per offrire le indicazioni più idonee ad orientare gli associati ed a facilitarne lo sviluppo delle iniziative enunciate ai precedenti punti. A tale scopo l'Associazione fornirà consulenze professionali a tutti coloro che ne facciano richiesta, siano essi soci o terzi.

promuovere la costituzione dell'albo professionale e relativa certificazione sia in ambito nazionale che internazionale.

II - SOCI: CATEGORIE, MODALITA' DI AMMISSIONE,

OBBLIGHI MORALI E FINANZIARI, DECADENZA

Art. 4 - I soci dell'Associazione si distinguono in:

-- soci fondatori, di cui all'Art. 5;

-- soci ordinari, di cui all'Art. 6;

-- soci onorari, di cui all'Art. 7;

-- soci sostenitori, di cui all'Art. 8.

Art. 5 - I Soci fondatori sono coloro che hanno sottoscritto l'atto costitutivo dell'Associazione, nonchè il presente Statuto.

Art. 6 - Possono essere ammessi in qualità di soci ordinari tutti coloro che svolgono od abbiano svolto attività tecniche nel settore dell'Assistenza al Volo, indipendentemente dall'Amministrazione, Ente o Società di appartenenza, dalla durata, dallo stato giuridico e dal rapporto di impiego.

Art. 7 - Quali soci onorari possono essere accolte le personalità che abbiano dato particolari contributi allo sviluppo ed alla realizzazione degli scopi associativi.

I soci onorari non hanno diritto al voto nell'ambito dell'Assemblea Nazionale.

Art. 8 - Possono essere ammessi in qualità di soci sostenitori gli Enti, le Società, le Ditte e le persone fisiche che ne facciano domanda e vengono ammessi come successivamente descritto.

I soci sostenitori non hanno diritto al voto nell'ambito dell'Assemblea Nazionale, non possono partecipare al Consiglio Direttivo, nè possono rivestire cariche sociali.

I soci sostenitori individuali possono fare domanda per diventare soci ordinari alle condizioni stabilite per questi (Art.6).

Art. 9 - La domanda di ammissione dovrà essere inviata al Presidente dell'Associazione, con le modalità indicate nel Regolamento interno, il quale, sentito il parere del Consiglio Direttivo, potrà accettarla direttamente o con riserva, subordinandola alla documentazione da fornirsi da parte dell'interessato comprovante l'effettivo svolgimento delle attività richieste per l'ammissione in qualità di socio.

Art. 10 - Ogni socio deve:

adoperarsi per il conseguimento degli scopi previsti dallo Statuto, operando sempre nell'interesse dell' associazione;

osservare lo Statuto associativo e le delibere che vengono adottate dai competenti organi dell'Associazione;

tenere un comportamento corretto nei confronti dell'Associazione e dei colleghi;

ad eccezione dei soci onorari, essere in regola con la quota associativa versando la quota annuale associativa stabilita all'Art. 14, punto e).

Ogni socio ordinario ha il diritto:

all'assistenza tecnico-professionale relativa al campo in cui opera;

all'assistenza legale nei termini stabiliti dal Consiglio Direttivo, in particolare per quanto attiene ad azioni giudiziarie inerenti all'attività professionale;

a contribuire alla elaborazione delle decisioni dell'Associazione, della struttura organizzativa della stessa, partecipando alla discussione nelle assemblee, esercitando il diritto di voto ed intervenendo nei dibattiti aperti sulle pubblicazioni dell'Associazione;

ad eleggere gli organismi dirigenti dell'Associazione e ad esservi eletto se in regola con i versamenti della quota associativa annuale;

a richiedere la convocazione straordinaria dell'Assemblea di Sezione e dell'assemblea Nazionale secondo quanto previsto dai successivi articoli.

Art. 11 - Il socio può recedere liberamente dall'Associazione, in qualsiasi momento.

Art. 12 - Il socio può essere sospeso o radiato dall'Associazione, come meglio appresso specificato.

Sospensione

La sospensione ha carattere temporaneo e può essere irrogata per inosservanza delle norme statutarie e delle determinazioni democraticamente assunte dagli organi dell'Associazione.

Il procedimento di sospensione può avere luogo su iniziativa del Consiglio Direttivo o di almeno 10 (dieci) soci che dovranno allo stesso sottoporre richiesta ufficiale.

La decisione in ordine al provvedimento ed alla durata della sospensione sarà autonomamente e discrezionalmente assunta dal Consiglio Direttivo con la maggioranza qualificata di 2/3 dei suoi componenti.

La decisione ha efficacia immediatamente esecutiva; contro la stessa potrà farsi ricorso al Consiglio dei Probiviri entro 15 giorni dalla comunicazione della decisione.

Il Consiglio dei Probiviri, entro i 30 giorni successivi, dovrà esprimere la propria decisione in merito al provvedimento e alla durata definitiva della sospensione che in nessun caso potrà essere superiore a quella irrogata dal Consiglio Direttivo.

La decisione del Consiglio Direttivo, se non opposta nei termini e con le modalità descritti, avrà efficacia definitiva.

Radiazione

Il socio può essere radiato:

se abbia riportato condanne penali passate in giudicato;

se abbia posto in essere attività contraria agli scopi associativi o al buon nome dell'Associazione

e, comunque, se abbia contravvenuto alle norme statutarie e/o ai deliberati degli organi del-

l' Associazione ponendo in essere fatti e comportamenti che non consentano neppure tempora-

neamente la prosecuzione del rapporto associativo.

Il provvedimento di radiazione è di competenza del Consiglio Direttivo; la procedura di radiazione può essere iniziata su impulso del medesimo o su istanza motivata di almeno 10 soci da inviare in forma scritta al Consiglio stesso.

Anche per la radiazione si applicano le procedure previste nei casi di sospensione.

III - ASSEMBLEE E ALTRE FORME DI CONSULTAZIONE DEI SOCI

Art. 13 - I soci possono venire convocati alle Assemblee ordinarie e straordinarie di Sezione, nonchè, alle Assemblee nazionali, sia ordinarie che straordinarie, con le modalità all'uopo previste.

Art. 14 - L'Assemblea Nazionale è costituita dai membri del Consiglio Direttivo, dai Segretari e dai Delegati aggiunti di sezione, di seguito denominati Componenti dell' Assemblea Nazionale ed è presieduta dal Presidente dell'Associazione. La convocazione viene effettuata dal Presidente su delibera del Consiglio Direttivo contenente una proposta di ordine del giorno, da inviarsi almeno 30 giorni prima della data stabilita. L'ordine del giorno dell'Assemblea conterrà gli argomenti indicati dal Consiglio Direttivo e quelli proposti da almeno 1/3 dei Componenti dell'Assemblea Nazionale con richiesta scritta acquisita in tempo utile e comunque prima della data di convocazione dell' Assemblea Nazionale, che dovrà tenersi entro e non oltre il 30 Settembre di ogni anno.

Nessun argomento può essere discusso in assemblea se non è incluso nell'O.d.G.

L'Assemblea Nazionale ordinaria è convocata annualmente dal Consiglio Direttivo, entro il 30 settembre.

Le materie di competenza dell'Assemblea Nazionale, senza che l'elencazione sia tassativa, sono:

a) eleggere il Presidente dell'Associazione e gli altri 6 ( sei ) componenti del Consiglio Direttivo;

b) eleggere i membri del Consiglio dei Probiviri e del Collegio dei Sindaci, come previsto dagli Art.

20 e 21;

deliberare sulle questioni relative al buon andamento dell'Associazione, alla sua organizzazione

ed al raggiungimento degli scopi sociali;

deliberare sul resoconto finanziario, sull'attività e sull'approvazione del bilancio consuntivo

e preventivo;

e) stabilire l'ammontare delle quote sociali;

f) deliberare sulle proposte presentate dal Consiglio Direttivo;

g) deliberare la decadenza anticipata delle cariche statutarie;

h) deliberare su eventuali modifiche da apportare allo Statuto;

i) deliberare lo scioglimento dell'Associazione.

Art. 15 - L'Assemblea Nazionale straordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo per sua iniziativa o su richiesta scritta di almeno 1/3 dei Componenti dell'Assemblea Nazionale, per deliberare su specifici provvedimenti urgenti, quale ne sia l'oggetto.

L'ordine del giorno dell'Assemblea straordinaria specifica gli argomenti su cui deve essere deliberato ed esclude l'indicazione "varie ed eventuali".

Art. 16 - L'Assemblea ordinaria di Sezione viene convocata una volta all'anno, notificandola almeno 10 ( dieci ) giorni prima della data di svolgimento ed alla stessa possono partecipare esclusivamente i soci iscritti alla specifica Sezione. Inoltre possono essere convocate Assemblee straordinarie di Sezione per iniziativa del proprio Segretario o su richiesta scritta di almeno 1/3 dei soci ordinari. Per entrambe le assemblee, i soci possono farsi delegare, per iscritto da altro socio, purchè non porti più di due deleghe.

Le Assemblee di Sezione sono presiedute dal Segretario di Sezione ed in assenza di questi da un socio delegato per iscritto dal Segretario stesso.

L'Assemblea di sezione ha tutti i poteri per conseguire gli scopi associativi ed in particolare:

a) approva il bilancio consuntivo e preventivo disposto dal Segretario di Sezione;

delibera sugli argomenti iscritti all'ordine del giorno proposti dal Segretario di Sezione o da

almeno 1/3 dei soci della Sezione stessa;

c) nomina o riconferma, per il triennio successivo, il proprio Segretario di Sezione e gli

eventuali Delegati aggiunti di sezione che dovranno partecipare all'Assemblea Nazionale.

Art. 17 - Le assemblee, in prima convocazione, sono regolarmente costituite con la presenza della maggioranza relativa ( 50% + 1 ) dei partecipanti aventi diritto al voto.

Le assemblee, in seconda convocazione, debbono avvenire almeno 24 ore dopo la prima convocazione e sono validamente costituite purchè siano presenti almeno 1/3 dei partecipanti aventi diritto al voto.

In assemblea sarà nominato un Segretario, il quale provvederà alla redazione del relativo verbale.

Le assemblee delibereranno a maggioranza degli aventi diritto al voto, ad eccezione per le materie di cui ai punti g), h) ed i) dell'Art. 14 precedente per i quali è richiesta la maggioranza dei 2/3 dei partecipanti aventi diritto al voto.

Le votazioni possono aver luogo per alzata di mano, per appello nominale o per scrutinio segreto, secondo le decisioni che prenderà di volta in volta il Presidente dell'Assemblea.

IV - CONSIGLIO DIRETTIVO, SEZIONE, CONSIGLIO

DEI PROBIVIRI, COLLEGIO DEI SINDACI

Art. 18 - Consiglio Direttivo.

L'Associazione I.F.S.A., è retta ed amministrata da un Consiglio Direttivo il quale coordina le attività dell'Associazione esplicando tutti gli affari interni ed esterni e svolge tutte le attività eventualmente assegnategli dall'Assemblea Nazionale.

Definisce ed attribuisce a qualsiasi socio gli incarichi di lavoro.

Ad ogni riunione ordinaria dell'Assemblea Nazionale il Consiglio Direttivo deve dar conto degli affari dell'Associazione; in particolare deve presentare una relazione sull'attività svolta in un piano di lavoro per l'anno successivo.

Il numero dei componenti di detto organismo è di 7 ( sette ), essi vengono eletti dall'Assemblea Nazionale.

Non possono partecipare al voto, per il Consiglio Direttivo, i membri che risultino non in regola con i versamenti della quota associativa annuale.

Nell'ambito del Consiglio Direttivo sono previste le seguenti funzioni:

1. Presidenza, che è svolta dal Presidente dell'Associazione I.F.S.A.

2. Vicepresidente

3. Segreteria Generale, di cui fanno parte quattro membri del Consiglio Direttivo in qualità di

Segretario.

4. Tesoreria, che è svolta da un membro del Consiglio Direttivo in qualità di Tesoriere.

I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e possono essere rieletti.

Il Consiglio Direttivo deve riunirsi di norma ogni tre mesi o su convocazione del Presidente o su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri.

Il Consiglio Direttivo si intende validamente riunito e quindi con facoltà deliberanti solo se è presente la maggioranza dei suoi membri.

In caso di assenza del Presidente il Consiglio elegge il Presidente di quella riunione.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo vengono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente della riunione.

Tutti i membri del Consiglio Direttivo possono dimettersi in qualsiasi momento facendo richiesta scritta al Consiglio stesso che delibererà in merito a maggioranza semplice.

I membri del Consiglio Direttivo che per tre volte consecutive non intervengono alle riunioni senza giustificato motivo sono dichiarati dimissionari. In entrambi i sopracitati casi i membri del Consiglio Direttivo vengono sostituiti da quelli immediatamente seguenti per i voti riportati.

Le cariche del Consiglio Direttivo, come tutte le cariche dell'Associazione I.F.S.A. sono assunte a titolo gratuito, salvo rimborso spese.

Art. 19 - Sezione

La Sezione è l'organo territoriale dell' Associazione I.F.S.A. ed è costituita con le modalità indicate dal Regolamento Interno, da almeno 8 (otto) soci ordinari che operano nell'ambito dello stesso aeroporto, Ente o Società.

Nel caso non venga raggiunto il predetto numero di soci, è facoltà del Consiglio Direttivo autorizzare, con validità annuale (rinnovabile), la costituzione di una Sezione purchè alla stessa risultino iscritti non meno di 5 (cinque) soci ordinari.

La predetta autorizzazione può essere rilasciata per validi motivi geografici o logistici.

Ciascuna Sezione nomina al proprio interno il Segretario di Sezione, di cui all'Art. 26.

Ogni Sezione nomina un Delegato aggiunto di sezione in ragione di multipli di 8 (otto) iscritti, le Sezioni che non raggiungono il numero di otto iscritti eleggono il proprio delegato attraverso l'accorpamento con altra/e Sezione/i.

Art. 20 - Consiglio dei Probiviri.

Il Consiglio dei Probiviri è l'organo di disciplina statutario dell'Associazione.

Esso viene eletto ogni tre anni dall'Assemblea Nazionale ed è composto da tre membri, anche non soci. Assume la carica di Presidente il primo degli eletti.

Il Consiglio dei Probiviri viene convocato dal proprio Presidente e nell'ambito di tale consiglio non sono ammesse deleghe.

Nel caso di assenza ingiustificata a due riunioni consecutive del Consiglio dei Probiviri, si decade automaticamente dallo stesso e subentrerà il primo dei non eletti.

Art. 21 - Collegio dei Sindaci.

Il collegio dei Sindaci viene eletto ogni tre anni dall'Assemblea Nazionale ordinaria ed è composto da due membri, anche non soci. Ai sindaci è affidata la vigilanza dell'amministrazione dell'Associazione I.F.S.A. . Essi, anche disgiuntamente, hanno il diritto di controllare in ogni momento i libri e le scritture contabili e debbono altresì controllare il bilancio redatto dal Tesoriere e redigere la relazione da sottoporre all'approvazione dell' Assemblea Nazionale ordinaria.

La carica di Sindaco è incompatibile con ogni altra degli organi sociali.

V - CARICHE SOCIALI

Art. 22 - Le cariche sociali dell' Associazione I.F.S.A. sono le seguenti:

1. Presidente, di cui all'Art. 23;

2. Vicepresidente, di cui all'Art. 23bis

3. Segretari del consiglio Direttivo, di cui all'Art. 24;

4. Tesoriere, di cui all'Art. 25;

5. Segretari di Sezione, di cui all'Art. 26.

Art. 23 - Il presidente è designato dall'Assemblea Nazionale.

Esso rappresenta ufficialmente l' Associazione I.F.S.A. anche di fronte a terzi ed in giudizio; dirige le adunanze del Consiglio Direttivo, ne fa eseguire le deliberazioni, firma gli atti ufficiali.

La carica è di tre anni ed è rinnovabile.

Art. 23bis – Il Vicepresidente viene eletto dal Consiglio Direttivo, fra i suoi membri. Collabora con il Presidente per le attività organizzative interne e per i rapporti esterni e lo sostituisce in caso di assenza. La durata della carica è di tre anni ed è rinnovabile.

Art. 24 - I Segretari del Consiglio Direttivo vengono nominati nell'ambito del Consiglio stesso tra i suoi membri.

I Segretari hanno il compito di coordinare le attività dell'Associazione e mantenere i contatti con tutte le persone fisiche e giuridiche nazionali ed estere con cui l'Associazione possa venire in contatto nell'azione svolta per il raggiungimento dei propri scopi. In particolare per i seguenti settori:

1. Professionale, Tecnico, Amministrativo, Risorse umane e Sicurezza del lavoro

La durata della carica è di tre anni ed è rinnovabile.

Art. 25 - Il Tesoriere viene eletto dal Consiglio Direttivo fra i suoi membri.

Il Tesoriere può anche avvalersi della collaborazione di un socio non facente parte del Consiglio Direttivo, ma con particolare competenza in materia ed operante sotto la diretta responsabilità del Tesoriere stesso.

Il Tesoriere svolge le seguenti mansioni:

ha in consegna i fondi sociali;

provvede agli incassi ed ai pagamenti;

tiene in regola i registri amministrativi e compila i bilanci da sottoporre all'Assemblea Nazionale ordinaria;

cura il tesseramento annuale dei soci;

abbina la sua firma a quella del Presidente dell' Associazione I.F.S.A. negli atti di disposizione patrimoniale;

è autorizzato ad aprire conti correnti, versare e girare gli assegni bancari, circolari e vaglia, prelevare sull'avere liquido e su eventuali crediti accordati

La durata della carica è di tre anni ed è rinnovabile.

ART. 26 - I Segretari di Sezione vengono eletti dalle Assemblee ordinarie di Sezione ed hanno i seguenti compiti:

coordinare le attività sociali delle Sezioni;

provvedere alla convocazione delle Assemblee di Sezione;

curare i contatti con gli altri organi sociali dell'Associazione;

provvedere per il rinnovo delle quote sociali degli iscritti alla propria Sezione, con modalità specificate nel Regolamento Interno.

La durata della carica è di tre anni ed è rinnovabile.

VI - PATRIMONIO E DURATA DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO

Art. 27 - L' Associazione I.F.S.A. proprio patrimonio costiutuito :

dall'importo delle quote sociali;

da donazioni, lasciti, contributi, oblazioni di Enti,singoli cittadini e soci espressamente destinati all'Associazione;

da materiale, mobili ed immobili di sua proprietà;

dagli investimenti del detto patrimonio:

Detto patrimonio viene gestito dal Tesoriere secondo quanto specificato Art. 25 del presente Statuto.

Art. 28 - L' Esercizio Finanziario dell' Associazione I.F.S.A. inizia il l° Gennaio e termina il 31 Dicembre di ogni anno.

VII - RAPPORTI CON ALTRE ASSOCIAZIONI

Art. 29 - Per svolgere attività di comune interesse, l' Associazione I.F.S.A. può stabilire rapporti con altre Associazioni italiane, straniere ed internazionali che si occupano di problemi scientifici, tecnici e professionali inerenti gli scopi dell'Associazione.

Salvo parere contrario, l' Associazione I.F.S.A. darà la sua adesione ai Congressi nazionali o internazionali promossi dalle altre Associazioni con le quali sia entrata ufficialmente in rapporto.

VIII - REGOLAMENTO INTERNO, MODIFICHE STATUTARIE, SCIOGLIMENTO, VARIE

Art. 30 - Per l'ordinamento ed il funzionamento dell'Associazione, nonchè per le specificazioni di alcune norme particolari più facilmente suscettibili di modifica, il Consiglio Direttivo emanerà un apposito Regolamento Interno.

Art. 31 - Le eventuali modifiche al presente Statuto, come pure l'eventuale scioglimento dell' As- sociazione I.F.S.A., le modalità e l'impiego delle attività e dei fondi residui, sono proposti all'Assemblea Nazionale dal Consiglio Direttivo o richiesti a quest'ultima da almeno 1/3 dei soci.

Le operazioni preliminari alla modifica dello Statuto e/o allo scioglimento dell'Associazione saranno svolte dal Consiglio Direttivo in carica, in prorogatio, se sono scaduti i termini fissati all'Art. 18.

Art. 32 - Le deliberazioni prese i conformità della Legge e del presente Statuto, obbligano tutti i soci, anche i dissenzienti ed i non intervenuti.

Art. 33 - Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto, valgono le disposizioni del Codice Civile e delle altre leggi speciali in materia di Associazioni.

CLAUSOLA DI PRIMA ATTUAZIONE

Il primo Consiglio Direttivo dell' I.F.S.A è eletto dai Consigli Direttivi delle due Associazioni. Antav e Tsv ed ha una durata temporale che si conclude entro il Novembre 2002.

I compiti del primo Consiglio Direttivo sono:

eleggere tutte le cariche sociali all'interno del Consiglio Direttivo, che hanno la stessa durata temporale .

promuovere la costituzione delle Sezioni, coordinare le elezioni dei Segretari di Sezione e dei rispettivi Delegati aggiunti.

indire l'Assemblea Nazionale, entro Novembre 2002 con all' ordine del giorno i punti a), b), c), d), e), f), dell'Art. 14 dello Statuto.

comunicare all' IFATSEA l'avvenuta fusione in un'unica Associazione, denominata I.F.S.A., tra l' ANTAV, già membro effettivo Ifatsea e TSV.

le quote associative decorrono dall' 1 Gennaio 2002.