Italian Flight Safety Association

L'I.F.S.A. (Italian Flight Safety Association) l'Associazione Italiana dell'Assistenza al Volo, comprende personale Specialistico, Ingegneristico, Tecnico ed Informatico, nonché le figure professionali che operano in ambito dei sistemi ATS e della Sicurezza del volo.

L'Associazione è nata dalla fusione di ANTAV (Associazione Nazionale Tecnici Assistenza al Volo), la prima associazione del settore, e la TSV (Tecnici per la Sicurezza al Volo) che, in un momento particolarmente delicato per il trasporto aereo, hanno deciso di concentrare le proprie sinergie, perché forte era il desiderio di rilanciare e valorizzare il personale del comparto tecnologico.

Non è un caso che sia stato scelto l'acronimo I.F.S.A., poichè l'Associazione è particolarmente sensibile al delicato aspetto della Sicurezza, nell'ambito dell'aviazione civile.

Oggi più che mai l'attenzione deve essere una costante ed il controllo del traffico aereo è un servizio essenziale, purchè siano osservati i requisiti principali per il corretto svolgimento di tutte le operazioni, già dalle fasi iniziali.

Un aeromobile, da quando è ancora al suolo, viene dotato di un "piano di volo", sviluppato a compendio delle proprie esigenze, che dettaglia livelli di quota, stimati di riferimento in aerovia, poi, dopo l'autorizzazione alla messa in moto, rullaggio, allineamento al decollo, volge la prua verso la propria destinazione, col proprio carico umano.

L'aereo da questo momento, dopo gli interventi di manutenzione preventiva e straordinaria, avvenuta in hangar, dalle Compagnie di navigazione, entra a far parte in un'altro complesso sistema a tecnologia avanzata, con uomini e mezzi che operano, per il raggiungimento dei requisiti richiesti dall'ICAO (International Civil Aviation Organization) in materia di traffico aereo civile, dove è necessario che :

"Un flusso aereo sia sicuro, ordinato e, per quanto possibile, spedito"

Il complesso sistema a cui si accennava è infatti l' Assistenza al Volo che produce la Sicurezza grazie alla capacità dei vari operatori cointeressati, quali controllori di volo, tecnici e meteo che incontestabilmente sono riconosciuti come i pilastri dell'Assistenza al Volo.

In tale ambito, ai fini della Sicurezza del trasporto aereo, è sempre più importante il livello di know-how di quanti operano nelle diverse professionalità.

Il servizio di controllo del traffico aereo, in uno spazio "controllato", a copertura radar rileva direttamente la posizione dell'aeromobile, con il supporto delle radiocomunicazioni in fonia e degli strumenti di bordo che rilevano i segnali dei radioaiuti alla navigazione, ubicate a terra, con i quali è possibile determinare gli allineamenti in aerovie e nei sentieri di atterraggio.

Gli enti di controllo al volo "autorizzano" l'aeromobile a procedere secondo il piano di volo prestabilito, a eventuali variazioni di quota, rotta o velocità necessari a garantire i parametri di separazione da altri velivoli, in assoluta assenza di conflitti.

Requisito indispensabile è l'affidabilità tecnica dell'intero sistema, un complesso ad alto contenuto tecnologico, ove aggiornamenti software, adeguano le nuove specifiche tecniche, oltre ad una buona qualità della presentazione radar, in presenza di disturbi meteorologici e/o propagazione anomala.

In questo complesso sistema tecnologico gli specialisti che, oltre alla manutenzione preventiva e correttiva a qualsiasi livello, hanno mansioni di intervento diretto sui sistemi on line, contestualmente configurano ed ottimizzano le risorse tecnologiche disponibili, in presenza di avarie hardware, anomalie sofware o crash di sistema, per finalizzare al meglio la qualità del prodotto finale di questa elaborazione, sul display dei controllori del traffico aereo e sulle informazioni aeronautiche.

Ciò non di meno occorrono maggiori conoscenze ed informazioni dell'ambiente atmosferico entro il quale l'aeromobile è immerso.

Ai meteorologi sono quindi richieste previsioni dettagliate sul verificarsi degli eventi con varie e diversissime caratteristiche di durata e di estensione. In definitiva una consistente e generale capacità di misurare e prevedere le condizioni termiche e dinamiche dell'atmosfera con un dettaglio sempre adeguato alle esigenze del volo.

Alla fine di questo ciclo produttivo, nè beneficia soprattutto l'utenza e consente sempre maggiore garanzia in un settore all'avanguardia, tecnologicamente in continua evoluzione, con un incremento di traffico, che la IATA (l'Associazione delle compagnie aeree) stima con un tasso in forte crescita.

Ma l'esigenza di migliorare gli standard di sicurezza, non deve venire mai meno, anzi, deve ispirarsi ai criteri ed alle indicazioni delle autorità internazionali del settore (ICAO, EUROCONTROL, ECAC) e delle stesse federazioni internazionali dell'Aviazione Civile (IFALPA, IFATCA, IFATSEA) e delle Associazioni professionali di piloti, controllori e tecnici dell'A.V., affiliate alla F.S.F. (Fondazione per la Sicurezza al Volo).

Unanimemente questi organismi hanno identificato, come poc'anzi accennato, i pilastri di una ottimale gestione, finalizzata alla Sicurezza, nella organica collaborazione tra le componenti professionali dell'A.V.

Occorre, pertanto, raggiungere una maggiore efficienza nel sistema integrato del trasporto aereo, creare le migliori condizioni e che con Eurocontroll, l'Italia intervenga in termini propositivi, nella prospettiva di evoluzione del sistema dell'A.V., che in futuro sarà basato sui sistemi satellitari GNSS e sulla telematica CNS/ATM (Communication Navigation Surveillance/Air Traffic Management).

L' Associazione IFSA, fa riferimento all'IFATSEA (International Federation Air Trafic Safety Electronics), che regola le attività delle Associazioni dei Paesi affiliati, che dedicano l'attività affinché si creino i presupposti per la costituzione dell'Albo, nonché della Certificazione professionale e di un percorso formativo adeguato.

Un segnale di forte volontà rappresentativa che consegna all'Italia quel ruolo che gli compete di diritto nell'ambito dell'aerea mediterranea.

Dicevamo della Certificazione professionale che, in particolare, attesta la competenza con cui il titolare del licensing esprime il proprio livello di responsabilità nell'esercizio delle sue funzioni e contribuisce a tenere alto il livello di Sicurezza.

La Certificazione, definendo i limiti dei compiti professionali, attribuisce ai titolari delle precise responsabilità che migliorerebbe sicuramente la cooperazione lavorativa verso un alto livello qualitativo del prodotto finale.

La Certificazione professionale, inoltre, avrebbe una valenza non solo per i titolari ma anche per l'utenza, attestando capacità ed efficienza complessiva al servizio fornito all'esterno, che nel nostro contesto si può sostanziare fondamentalmente nel progredire della "Sicurezza" stessa.

All'interno di Eurocontrol, infine, il programma EATCHIP (European Air Trafic Control Harmonization & Integration Program), procede ad una pianificazione strategica degli standard tecnici e si occupa, contenstualmente, del futuro delle figure professionali che operano nelle aziende fornitrici di servizio di controllo del traffico aereo.

In particolare, si rammenta, che il Gruppo di lavoro delle Nazioni unite, denominato I.L.O. (International Labor Organization), che cataloga ed approva le varie professioni, ha distinto il tecnico dell'A.V., dal tradizionale tecnico elettronico dell'industria, collocandolo nel gruppo 314.5, come Air Traffic Safety Technicians, sottolineando la funzionalità nella sicurezza del traffico aereo, insieme ai piloti che precedono nel gruppo 314.3 ed ai controllori di volo nel gruppo 314.4.

E' emblematico in proposito l'assoluta assenza di qualsivoglia politica nazionale di Certificazione del personale tecnico e men che meno dei tecnici delle Aziende private, che sono il 95% del comparto tecnico impegnato nell'A.V. e nelle posizioni operative più critiche e strategiche.

A tal fine esortiamo le preposte Commissioni Ministeriali a recepire il nostro appello, nonché le normative internazionali, in linea con i paesi aeronauticamente evoluti, come Germania, Giappone, Canada, USA, Inghilterra, Svezia, Norvegia, per il riconoscimento legislativo di professionalità, quando i compiti svolti concorrono fortemente al mantenimento di elevati standard di Sicurezza.

Appello che reiteriamo in tutti i consessi in cui l'I.F.S.A. è stata e sarà presente.

Purtroppo nell'ambito delle Certificazioni l'Italia è all'anno zero rispetto ad alcuni dei succitati Paesi hanno, addirittura attivato Scuole specialistiche ed introdotto certificazioni per i sistemi e per il personale. Citiamo la Francia che ha l'Università del Volo (Ecole Nationale de l'Aviation Civile), citiamo alcuni paesi balcanici e perfino alcuni paesi africani, che attuando processi di modernizzazione, sono già allineati con i paesi europei, certificando i propri tecnici. Quanto detto deve servire a tutti per concentrarsi sull'obiettivo licensing.

Per varie ragioni in Italia tutto è alquanto statico ed alcuni interessi coinvolti hanno avuto la meglio sulla logica, sulle leggi, gli interessi del Paese e della Comunità Europea.

Nasce anche da qui la spontanea aggregazione del personale specialistico dell'A.V., che indipendentemente dalla propria cultura politico/sindacale, cercano di far confluire le varie sinergie verso gli obbiettivi succitati in campo nazionale e sovranazionale, per un graduale allineamento con i Paesi aeronauticamente avanzati, con l'Italia che ritagli il giusto spazio come punto di riferimento dei Paesi nel bacino mediterraneo.

Auspichiamo impegni istituzionali verso una politica di strategie lungimiranti.

L'Associazione IFSA, è impegnata a contribuire alla costituzione di ulteriori stimoli e a scrollarsi passate inerzie e che indirizzi i temi dell'A.V. verso un ulteriore salto di qualità.